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Città della Musica è lieta di ospitare il chitarrista abruzzese Christian Mascetta nella giornata del 5 Luglio, dalle ore 17, per la presentazione delle chitarre Agostin Custom Guitars.

Noi del blog ne abbiamo approfittato per fare qualche domanda a questo astro nascente della musica nostrana.

Ciao Christian, ben trovato sul Blog di Città della Musica. Partiamo subito con la prima domanda.
Qual è stata la motivazione che ti ha spinto ad appassionarti alla chitarra elettrica?
E perché proprio questo strumento?

Quando ero un bambino guardavo spesso mio padre suonare, da lì è scattato il colpo di fulmine!
Un giorno gli chiesi di insegnarmi il Mi maggiore, lui mi passò la sua chitarra classica tra le mani e fui immediatamente rapito dal suono, dalla sensazione che ebbi sotto le mani.
Il giorno dopo passai già alla chitarra elettrica e rimasi colpito dalla vastità immensa dei suoni che potevo generare con quello strumento.

Suoni, hai suonato o ti piacerebbe, in futuro, imparare a suonare altri strumenti?

Assolutamente si!!
Una cosa è certa, io sono molto appassionato di qualsiasi strumento a corda!
Ultima-mente sto studiando strumenti come il mandolino, l’ukulele, chitarre fretless, oud, Charango…

Quali sono i musicisti che reputi abbiano avuto più influenza nel tuo percorso musicale?

Ce ne sono tantissimi, a partire dai chitarristi blues/rock come SRV, BB King, Eric Johnson, Steve Lukather, Andy Timmons, Stef Burns a quelli più jazz/fusion come Allan Holdsworth, Mike Stern, Scott Hen-derson, Pat Metheny, Kurt Rosenwinkel, Wayne Krantz.
Ci sono tanti altri musicisti come Michael Brecker, Tigran Hamasyan, Weather Report (solo per citarne alcuni), che hanno influenzato anche il mio modo di scrivere.

Nonostante tu sia molto giovane hai già dalla tua una notevole esperienza, anche con altri musicisti di spessore internazionale.
Qual è stata la tua esperienza più significativa?
O, almeno, quella che ti ha fatto tremare più le mani.

Oh cavolo, sicuramente quella con Otmaro Ruiz e Marvin Smitty Smith nella California Dream Band di Maurizio Rolli.
Ogni volta che scendevo dal palco non sapevo se ridere e gioire per la felicità o se piangere per quanto c’è ancora tanto da imparare da personaggi del genere.

Da un po’ di tempo a questa parte sei insegnante presso L’officina della Musica a Pescara.
Qual è il primo consiglio che daresti ad un ragazzo o una ragazza che si sta approcciando ora alla musica?

Il primo consiglio è quello di divertirsi, di percepire una piccola festa dentro di se ogni volta che si prende lo strumento in mano.
Consiglio loro di appassionarsi nel modo più spontaneo, cercando di dare il massimo e di avere costanza nello studio.

Christian Mascetta e Agostino Carella, creatore delle Agostin Custom Guitar

Il 5 Luglio, dalle ore 17, sarai a Città della Musica per presentare una marca di chitarre di cui sei endorser, parlo delle Agostin Custom Guitars.
Cosa ti ha spinto a scegliere questo marchio piuttosto che i più comuni Fender, Gibson & co.?

Ogni volta che parlo della mia collaborazione con Agostin Custom Guitars, mi sento in dovere di ringraziare il mio insegnate, musicista pazzesco, Rocco Zifarelli per avermi messo in contatto diretto con il creatore di questi strumenti fantastici, Agostino Carella.
Ammetto di essere un tipo molto esigente sugli strumenti e so che riuscire a soddisfare tutte le mie esigenze non è un’impresa proprio semplice.
Agostino è l’unico che ha centrato perfettamente in pieno quello che io desideravo.
Sono rimasto profondamente colpito dal suono, dalla cura maniacale dei dettagli, dal suo modo di concepire e costruire queste chitarre.
Sono strumenti molto precisi, versatili e super affidabili! Sono molto felice di collaborare con lui, è una delle persone più disponibili e gentili che abbia mai conosciuto, è davvero una gran bella persona e un gradissimo arista.

Tu vivi in Abruzzo, regione che in passato ha sfornato parecchi musicisti di spessore (Franz Di Cioccio, Giò Di Tonno, Ivan Graziani, Tony Pagliuca, giusto per dirne alcuni) e che tuttora presenta molte promesse e certezze dell’ambito.
Essendo tu una di queste quanto pensi sia importante avere un luogo come Città della Musica?

Città della Musica è stata un po’ come una seconda casa per me, ci sono cresciuto, ci andavo fin da piccolo insieme a mio padre.
Per me l’appoggio di tutte le persone che ci lavorano è stato di grande aiuto, mi hanno spesso coinvolto nel pubblicizzare prodotti, nel cercare sempre una scusa per aiutarmi ad emergere.
Avere un negozio cosi bello, penso che possa portare solo tanti benefici, è un po il centro, il punto d’incontro di tanti musicisti della zona, ma anche di tutti quelli che hanno voglia di cominciare a fare musica.

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